In sintesi: la saldatura unisce in modo permanente due pezzi metallici fondendo i bordi, quasi sempre con l’aggiunta di un materiale d’apporto, così che il giunto diventi un tutt’uno con il pezzo. I tipi di saldatura più usati in officina sono ad arco elettrico: a elettrodo (MMA), a filo (MIG/MAG) e TIG. Accanto ci sono la saldatura a gas, a resistenza (a punti), laser e, quando i pezzi non devono fondere, la brasatura. Il processo giusto dipende da materiale, spessore, posizione, luogo di lavoro e qualità richiesta.
Da un cancello al telaio di una macchina, da un serbatoio inox a un circuito stampato, quasi tutto ciò che è fatto di metallo prima o poi passa da una saldatura. È una delle tecnologie più vecchie dell’officina e, insieme, una di quelle che si sono evolute di più negli ultimi anni: inverter leggeri, saldatrici sinergiche, laser portatili. Questa pagina è il punto di partenza di tutte le guide di CalibroPro sulla saldatura: qui trovi il quadro generale, gli strumenti per scegliere il processo e i collegamenti agli approfondimenti.
Che cos’è la saldatura
Saldare significa unire due parti metalliche portandone a fusione i bordi, in modo che solidificando formino un unico pezzo continuo. Il calore può arrivare da un arco elettrico, da una fiamma, dal passaggio di corrente attraverso il pezzo, da un fascio laser o dall’attrito. Quasi sempre si aggiunge un materiale d’apporto (filo, bacchetta, elettrodo) per riempire il giunto, e il bagno fuso va protetto dall’aria con un gas o con una scoria.
Tre parole che si confondono spesso:
- Saldatura: fonde il metallo dei pezzi. Il giunto ha una resistenza paragonabile al materiale base.
- Brasatura: fonde solo una lega d’apporto a temperatura più bassa, i pezzi restano solidi. Permette di unire metalli diversi con poca deformazione. Ne fa parte anche la saldatura a stagno, che è una brasatura dolce.
- Saldobrasatura: usa le leghe della brasatura per riempire un cianfrino come in una saldatura, senza fondere il pezzo. Si usa su ghisa e lamiere zincate.
I tipi di saldatura
La norma ISO 4063 assegna un numero a ogni processo: è il codice che trovi sulle specifiche di saldatura e sui patentini. Questi sono quelli che contano in officina e in produzione.
| Processo | ISO 4063 | Come funziona | Dove si usa |
|---|---|---|---|
| Elettrodo rivestito (MMA) | 111 | Arco tra un elettrodo rivestito e il pezzo; il rivestimento protegge il bagno | Carpenteria, cantiere, manutenzione, all’aperto |
| MIG/MAG a filo pieno | 131 / 135 | Filo continuo e gas di protezione | Officina, produzione, carrozzeria |
| Filo animato | 114 / 136 | Filo con anima di flusso, con o senza gas | Cantiere, spessori, all’aperto |
| TIG | 141 | Elettrodo di tungsteno non consumabile, argon, bacchetta a mano | Inox, alluminio, tubi, lavori di qualità |
| Plasma | 15 | Arco costretto in un ugello, molto concentrato | Produzione di precisione, lamiere sottili |
| Arco sommerso | 12 | Arco nascosto sotto uno strato di flusso in polvere | Grossi spessori, tubi, carpenteria pesante |
| Ossiacetilenica | 311 | Fiamma di ossigeno e acetilene | Riparazioni, lattoneria, saldobrasatura |
| A resistenza (a punti) | 21 | Corrente che attraversa le lamiere tra due elettrodi | Carrozzerie, lamiera, pacchi batterie |
| Laser | 52 | Fascio di luce concentrato, spesso in keyhole | Lamiera sottile, inox, produzione |
| Ad attrito | 42 / 43 | Calore generato dallo strofinamento; senza fusione nella variante FSW | Alluminio, alberi, produzione automotive |
| Brasatura | 9xx | Fonde solo la lega d’apporto | Rame, idraulica, unioni miste, utensili |
Trova il processo giusto
Due domande, una risposta: scegli il materiale e quello che ti serve di più, e il selettore ti indica il processo e la guida da leggere.
Elettrodo, filo, TIG e laser a confronto
| Elettrodo (MMA) | Filo (MIG/MAG) | TIG | Laser portatile | |
|---|---|---|---|---|
| Difficoltà | Media | Bassa | Alta | Bassa |
| Velocità | Bassa | Alta | Bassa | Molto alta su lamiera |
| Qualità estetica | Discreta | Buona | Ottima | Ottima |
| Spessori | Da 1,5–2 mm in su | Da 0,6 mm in su | Da 0,5 mm in su | Fino a 3–6 mm secondo la potenza |
| All’aperto | Sì | Solo con filo animato | No | No |
| Gas | No | Sì (o filo animato) | Argon | Argon o azoto |
| Costo attrezzatura | Basso | Basso-medio | Medio | Alto |
Per chi comincia la scelta più frequente è una saldatrice a filo o un inverter a elettrodo; molte macchine oggi fanno entrambe le cose, spesso con il TIG lift in più. Nella guida alle migliori saldatrici trovi i modelli divisi per processo e per fascia di prezzo.
Che processo usare per ogni materiale
| Materiale | Processi consigliati | Attenzione a | Guida |
|---|---|---|---|
| Acciaio al carbonio | Filo MAG, elettrodo, TIG | Ruggine e calamina, spessori grossi da cianfrinare | MIG/MAG |
| Acciaio inox | TIG, filo MAG con gas per inox, laser | Calore, colorazioni, protezione al rovescio | TIG |
| Alluminio | TIG AC, MIG pulsato | Ossido, pulizia, deformazioni | Alluminio |
| Ghisa | Elettrodo al nichel a freddo, saldobrasatura | Cricche, olio nei pori | Ghisa |
| Rame e ottone | Brasatura, TIG | Conducibilità termica altissima | Brasatura |
| Elettronica e cavi | Saldatura a stagno | Temperatura della punta, flussante | Stagno |
Quanto costa iniziare a saldare
Una stima realistica dell’attrezzatura di partenza, con prezzi indicativi di mercato. Il costo vero, all’inizio, è il materiale che consumi per imparare: elettrodi, filo, gas e ritagli di lamiera.
| Kit | Cosa comprende | Spesa indicativa |
|---|---|---|
| Elettrodo | Inverter MMA 140–160 A, maschera autoscurante, guanti, martellina, elettrodi | 150–300 € |
| Filo | Saldatrice a filo 160–200 A, bombola di miscela (acquisto o noleggio), filo, punte, maschera | 400–900 € |
| TIG solo DC | Inverter TIG con HF o lift, bombola di argon, tungsteni, bacchette | 500–1.000 € |
| TIG AC/DC | Come sopra, con corrente alternata per l’alluminio e pedale | 900–2.000 € |
| Laser portatile | Macchina da 1000–1500 W, protezioni e area dedicata | da circa 3.000 € in su |
Le bombole si possono comprare o noleggiare: per un uso saltuario sono comode le bombole “ricaricabili” di piccola taglia vendute dai rivenditori di saldatura, per un uso regolare conviene il noleggio da un distributore di gas tecnici.
Come scegliere il processo: le domande da farsi
- Che materiale e che spessore? Sotto il millimetro e mezzo servono TIG, filo sottile o laser; sopra i 6–8 mm conviene il filo o l’elettrodo con più passate.
- Dove si salda? All’aperto il vento porta via il gas: elettrodo o filo animato. In officina tutto è possibile.
- In che posizione? In piano va bene tutto; in verticale e sopratesta servono processi e materiali d’apporto adatti.
- Quanto conta l’aspetto? Su inox a vista e alluminio vince il TIG; su strutture verniciate conta la tenuta, non l’estetica.
- Quanto si salda? Per lavori saltuari una macchina semplice; per produzione continua conta la velocità, e lì filo e laser fanno la differenza.
Giunti e preparazione
Ogni pezzo saldato è una combinazione di pochi giunti di base. Riconoscerli aiuta a scegliere la preparazione e la sequenza di saldatura.

Il cianfrino, cioè lo smusso dei bordi, serve quando lo spessore supera quello che il processo riesce a fondere in una passata. Sotto i 3–4 mm di solito i bordi si accostano dritti; sopra si apre a V, a doppia V o a U. Il gioco tra i lembi e l’accuratezza della preparazione incidono sulla qualità più di quanto si pensi: una preparazione irregolare costringe a compensare con la mano, e lì nascono i difetti.
Qualità, controlli e certificazioni
Una saldatura può sembrare perfetta e non esserlo. I difetti di saldatura più gravi, come cricche, mancanze di fusione e inclusioni, sono spesso invisibili in superficie. Per questo nelle lavorazioni importanti si usano i controlli non distruttivi: esame visivo, liquidi penetranti, magnetoscopia, ultrasuoni e radiografia.
Nel lavoro professionale contano anche le qualifiche. La EN ISO 9606 certifica il saldatore (il “patentino”), la EN ISO 15614 qualifica il procedimento, la EN ISO 3834 definisce i requisiti di qualità dell’azienda che salda e la EN 1090 si applica alle strutture in acciaio e alluminio marcate CE. Per chi lavora in proprio sono il passaggio obbligato per fare carpenteria strutturale.
Le guide di CalibroPro sulla saldatura
Processi
- Saldatura a filo MIG/MAG: gas, filo, parametri e tecnica.
- Saldatura TIG: tungsteno, parametri per spessore, inox e pulsato.
- Saldatura a elettrodo (MMA): polarità, innesco, posizioni.
- Saldatura laser: come funziona, spessori e prezzi reali.
- Brasatura e saldobrasatura: leghe, temperature, procedura.
- Saldatura a stagno: elettronica, cavi e tubi in rame.
- Saldare la plastica: aria calda, graffette e paraurti.
- Saldatura a punti: puntatrici per lamiera e saldatrici per batterie.
Materiali
- Saldatura dell’alluminio: TIG AC, MIG, fili 4043 e 5356.
- Saldatura della ghisa: elettrodi al nichel e riparazione delle crepe.
- Saldatura dell’acciaio inox: 308L, 316L e 309L, rovescio, colori e decapaggio.
Materiali d’apporto, attrezzatura e sicurezza
- Saldatrice a filo senza gas: filo animato, polarità e regolazioni.
- Elettrodi per saldatura: tipi, sigle 6013 e 7018, ampere.
- Maschera per saldatura: autoscurante, tinte ed EN 379.
- Migliori saldatrici: i modelli per processo e fascia di prezzo.
- Difetti di saldatura: cause, rimedi e controlli.
- Sicurezza in saldatura: DPI, fumi, incendio, bombole.
- Gas per saldatura: argon, CO₂ e miscele, quanto dura una bombola.
- Filo per saldatura: pieno, animato, inox e alluminio.
Guide all’acquisto
- Migliori saldatrici: il confronto tra tutti i processi.
- Saldatrici TIG: DC, AC/DC e pulsate.
- Saldatrici a filo: con e senza gas, sinergiche.
- Saldatrici inverter a elettrodo: ampere, contatore e ciclo di lavoro.
- Saldatrici multiprocesso: MIG, TIG ed elettrodo in una.
- Saldatori a stagno: stazioni, stilo, USB-C e a gas.
La sicurezza prima di tutto
L’arco elettrico emette raggi ultravioletti che bruciano occhi e pelle in pochi secondi, i fumi contengono ossidi metallici da non respirare e gli spruzzi incandescenti possono innescare incendi anche a diversi metri. Maschera autoscurante, guanti, abiti in cotone o ignifughi, aspirazione e un estintore a portata di mano sono il minimo. Tutti i dettagli sono nella guida alla sicurezza in saldatura e in quella sulla maschera.
Domande frequenti
Quali sono i tipi di saldatura?
I più usati sono la saldatura a elettrodo (MMA), a filo (MIG/MAG), TIG, ossiacetilenica, a resistenza (a punti) e laser. Esistono poi processi industriali come l’arco sommerso, il plasma e la saldatura ad attrito, e la brasatura, che unisce senza fondere i pezzi.
Qual è il tipo di saldatura più facile?
La saldatura a filo MIG/MAG è la più facile da imparare per un principiante: il filo avanza da solo e si deve controllare solo la torcia.
Qual è la saldatura più resistente?
Non c’è un processo più resistente in assoluto: un giunto ben eseguito con elettrodo, filo o TIG raggiunge la resistenza del materiale base. Conta la scelta del materiale d’apporto e l’assenza di difetti.
Che differenza c’è tra saldatura e brasatura?
Nella saldatura fondono i bordi dei pezzi; nella brasatura fonde solo una lega d’apporto con temperatura di fusione più bassa, mentre i pezzi restano solidi.
Che saldatrice comprare per iniziare?
Per lavori di hobby su acciaio una saldatrice a filo inverter da 160–200 A, meglio se multiprocesso con elettrodo. Se ti interessa la qualità su inox e alluminio, una TIG AC/DC.
Serve un patentino per saldare?
Per uso personale no. Per lavorare su strutture, recipienti a pressione e impianti certificati servono qualifiche del saldatore secondo la EN ISO 9606 e procedimenti qualificati.
Da dove cominciare
Se sei all’inizio, parti dal processo che userai di più: per la maggior parte delle persone è il filo o l’elettrodo su acciaio. Leggi la guida, procurati una maschera decente e qualche ritaglio di lamiera, e fai cordoni finché non escono regolari. Quando avrai bisogno di qualità su inox e alluminio, il passo successivo è il TIG.
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