In sintesi: per l’acciaio con il gas il filo giusto è il filo pieno ramato da 0,8 mm, sigla G3Si1 o ER70S-6, con una miscela argon-CO₂. Senza gas serve il filo animato autoprotetto da 0,8–0,9 mm (E71T-GS per le lamiere, E71T-11 per i lavori in più passate). Per l’inox si usano ER308LSi o ER316LSi, per l’alluminio ER4043 o ER5356, per la lamiera zincata il CuSi3 in brasatura. Oltre alla sigla contano diametro, bobina e qualità dell’avvolgimento: qui trovi tabelle, la prova del cast per riconoscere un filo buono e come conservarlo.
Il filo è la parte della saldatura a filo che si compra più spesso, e anche quella su cui si risparmia più volentieri. È un errore che si paga: un filo mal avvolto, arrugginito o con la ramatura che si sfalda si inceppa nella guaina, fa saltare l’arco e consuma le punte guidafilo. A volte basta cambiare bobina per scoprire che la saldatrice “difettosa” funzionava benissimo.
Qui si parla di quale filo usare per ogni materiale, come si leggono le sigle, quale diametro scegliere e come riconoscere un filo di qualità. Per la scelta della macchina c’è la guida alle saldatrici a filo, per il gas quella sul gas per saldatura.
Quale filo per quale lavoro
| Materiale | Filo | Sigla EN ISO | Sigla AWS | Gas |
|---|---|---|---|---|
| Acciaio al carbonio | pieno ramato | G3Si1 (EN ISO 14341) | ER70S-6 | argon-CO₂ (M21) o CO₂ |
| Acciaio, senza gas, lamiere | animato autoprotetto | EN ISO 17632 | E71T-GS | nessuno |
| Acciaio, senza gas, più passate | animato autoprotetto | EN ISO 17632 | E71T-11 | nessuno |
| Acciaio, carpenteria con gas | animato per gas | EN ISO 17632 | E71T-1 | M21 o CO₂ |
| Inox AISI 304 | pieno | G 19 9 L Si (EN ISO 14343) | ER308LSi | argon con 2% CO₂ o O₂ |
| Inox AISI 316 | pieno | G 19 12 3 L Si | ER316LSi | argon con 2% CO₂ o O₂ |
| Alluminio, leghe comuni | pieno | AlSi5 (EN ISO 18273) | ER4043 | argon puro |
| Alluminio, leghe al magnesio | pieno | AlMg5 | ER5356 | argon puro |
| Lamiera zincata (brasatura) | bronzo al silicio | CuSi3 (EN ISO 24373) | ERCuSi-A | argon puro |
Per l’acciaio da carpenteria, che è il 90% di quello che si salda in un garage, il filo è sempre lo stesso. Inox e alluminio richiedono fili dedicati, gas diversi e, nel caso dell’alluminio, anche una torcia preparata apposta.
Come si leggono le sigle
Sulle bobine si trovano due sistemi: quello europeo (EN ISO) e quello americano (AWS). Indicano la stessa cosa in modo diverso.
Per il filo pieno da acciaio, G3Si1 dice che è un filo per saldatura a gas (G) con una certa composizione e silicio aggiunto. L’equivalente americano è ER70S-6: ER sta per elettrodo o bacchetta, 70 per la resistenza minima del deposito (70.000 psi, circa 480 MPa), S per filo pieno, 6 per la composizione con più manganese e silicio. Questi elementi “ripuliscono” il bagno e lo fanno scorrere meglio, ed è per questo che il 6 perdona un po’ di ruggine o di calamina sul pezzo.
Per il filo animato, nella sigla E71T-GS il 7 indica sempre la resistenza, l’1 che si può usare in tutte le posizioni, la T che è tubolare e il suffisso GS che è pensato per una passata singola. Sembra un dettaglio, ma non lo è: un filo GS va bene sulle lamiere fino a qualche millimetro, mentre per lavori in più passate, su spessori maggiori, serve un E71T-11 o simile. Molti fili economici venduti come “filo animato no gas” sono GS.
Filo pieno o filo animato
Il filo pieno è un filo d’acciaio massiccio, di solito ramato per condurre meglio la corrente nella punta guidafilo e per non arrugginire. Ha bisogno del gas. Il filo animato è un tubetto sottile di acciaio riempito di polveri: nella versione autoprotetta queste polveri, bruciando, creano da sole la protezione del bagno e una scoria leggera.

Il filo animato costa di più al chilo e produce più spruzzi, ma libera dalla bombola e lavora con il vento. Con il pieno e il gas, invece, i cordoni vengono più puliti e la lamiera sottile si lavora meglio. Per approfondire il filo animato c’è la guida alla saldatrice a filo senza gas.
Esiste anche il filo animato da usare con il gas (per esempio E71T-1): in carpenteria permette di depositare molto materiale con un arco morbido. Non va confuso con quello autoprotetto, che con il gas non migliora e anzi può peggiorare.
Quale diametro scegliere
Il diametro decide il campo di corrente in cui il filo lavora bene. Per la gran parte dei lavori da 1 a 4 mm il riferimento è lo 0,8 mm. Lo 0,6 mm è utile in carrozzeria, sulle lamiere sottilissime; l’1,0 mm serve sopra i 4–5 mm e solo su macchine che lo accettano. Per il filo animato il diametro più diffuso è lo 0,9 mm, perché a parità di sezione il tubetto contiene meno acciaio del filo pieno.
Insieme al filo vanno abbinati la punta guidafilo dello stesso diametro e i rulli con la gola giusta: a V per il filo pieno, zigrinata per l’animato, a U per l’alluminio. Le gole sono disegnate nella guida alle saldatrici a filo.
Bobine: 1, 5 o 15 kg
Le bobine si distinguono per il diametro esterno: 100 mm (0,8–1 kg), 200 mm (circa 4,5–5 kg) e 300 mm (15 kg). La differenza di prezzo al chilo tra una bobina da 1 kg e una da 5 kg è notevole, quindi se la saldatrice accetta le bobine da 200 mm conviene usarle. Le bobine da 15 kg sono per le macchine da officina con il vano grande.
Una bobina piccola ha un vantaggio, però: si consuma prima di arrugginire. Se saldi due volte all’anno in un garage umido, 1 kg finisce prima di rovinarsi; 5 kg forse no.
Come riconoscere un filo buono
Non serve un laboratorio, bastano gli occhi e un metro di filo.
- Avvolgimento: le spire devono essere ordinate, strette e senza incroci. Un avvolgimento disordinato fa scattare il filo durante la saldatura.
- Superficie: la ramatura deve essere uniforme e lucida, senza zone opache o scaglie. Le scaglie di rame finiscono nella guaina e la intasano.
- Cast ed elica: taglia uno spezzone di circa un metro e appoggialo a terra. Deve formare un cerchio ampio, e l’estremità non deve sollevarsi molto dal pavimento. Un cerchio piccolo o un’elica marcata vogliono dire che il filo uscirà dalla punta storto e struscerà nella guaina.
- Ruggine: anche un velo rossiccio è un problema. Il filo arrugginito fa contatto male e porta ossidi nel bagno.
Come conservarlo
Il nemico del filo è l’umidità. Il filo pieno arrugginisce, quello animato assorbe acqua nelle polveri e poi fa porosità. Le bobine aperte vanno tenute nel sacchetto originale chiuso, magari con una bustina di gel di silice, e se la saldatrice resta ferma per mesi in un garage freddo è meglio togliere la bobina e riporla in casa. Un filo che è rimasto all’umido si riconosce subito: macchie rosse, arco che scoppietta, cordone pieno di buchi.
Problemi che dipendono dal filo
| Sintomo | Causa probabile | Rimedio |
|---|---|---|
| Il filo si aggroviglia sui rulli | guaina sporca, punta sbagliata o tensione dei rulli eccessiva | pulire la guaina, punta del diametro giusto, meno pressione |
| Il filo si salda alla punta | velocità del filo troppo bassa o torcia troppo vicina | alzare la velocità, tenere 10–15 mm di filo libero |
| Arco che va a strappi | filo arrugginito, cast stretto, freno della bobina troppo stretto | cambiare bobina, regolare il freno |
| Porosità con il filo animato | umidità nel filo o polarità sbagliata | filo asciutto, torcia sul polo negativo |
| Polvere di rame nella guaina | ramatura che si sfalda | cambiare marca di filo, soffiare la guaina |
Per i difetti che non dipendono dal filo, come cricche e incollature, c’è la guida ai difetti di saldatura.
Il filo di alluminio: perché è più difficile
L’alluminio è morbido. Spinto per tre metri dentro una guaina, il filo tende a piegarsi e ad aggrovigliarsi sui rulli, soprattutto con diametri piccoli. Per questo si usa almeno l’1,0 mm, una guaina in teflon al posto di quella a spirale d’acciaio, rulli a U con pressione bassa e una punta guidafilo leggermente più larga, che compensa la dilatazione con il calore. Chi salda alluminio con regolarità passa spesso alla spool gun, che porta la bobina vicino all’arco e accorcia il percorso.
Tra i due fili più comuni, l’ER4043 (con silicio) scorre bene, è meno sensibile alle cricche e va bene sulla maggior parte delle leghe da profilato. L’ER5356 (con magnesio) è più resistente e più rigido, quindi si spinge meglio nella torcia, e dà un colore più simile al pezzo se poi viene anodizzato. Per la tecnica c’è la guida alla saldatura dell’alluminio.
Ramato o non ramato
La ramatura del filo pieno serve a proteggerlo dalla ruggine e a migliorare il contatto elettrico nella punta guidafilo. Il rovescio è che, con il tempo, piccole particelle di rame si staccano e si accumulano nella guaina. Alcuni produttori offrono fili non ramati, con un rivestimento diverso, che sporcano meno la torcia e scorrono in modo più regolare. Per l’hobby un buon filo ramato va benissimo; in produzione, dove la torcia lavora ore al giorno, i fili non ramati riducono le fermate per pulire la guaina.
I fili da avere in officina
Non serve una collezione. Per la maggior parte delle persone bastano una bobina di filo pieno da 0,8 mm per il lavoro con il gas e una di filo animato da 0,9 mm per l’esterno. Chi lavora inox e alluminio aggiunge le bobine dedicate quando servono. Tra i fili più diffusi su Amazon ci sono quelli di Telwin, il marchio italiano delle saldatrici, che vende sia il filo pieno sia l’animato in bobine piccole e grandi.
| Ti serve… | Filo |
|---|---|
| MAG sull’acciaio, uso hobbistico | Telwin filo acciaio 0,8 mm, bobina da 0,8 kg |
| MAG sull’acciaio, uso frequente | Telwin filo acciaio 0,8 mm, bobina da 5 kg |
| Senza gas, lamiere e riparazioni | Telwin filo animato 0,9 mm o HITBOX E71T-GS 0,9 mm |
| Inox | filo ER308LSi da 0,8 mm |
| Alluminio | filo ER4043 da 1,0 mm o ER5356 |
| Lamiera zincata | filo CuSi3 da 0,8 mm |
Consumabili da tenere accanto al filo
- Punte guidafilo da 0,8 mm: per il filo pieno
- Punte guidafilo da 0,9 mm: per il filo animato
- Guaina di ricambio per torcia MIG: quando il filo comincia a frenare
- Rulli trainafilo: con la gola adatta al tuo filo
- Bustine di gel di silice: per conservare le bobine all’asciutto
Link affiliati Amazon: se acquisti da qui CalibroPro riceve una piccola commissione, senza costi in più per te.
Sul dubbio più comune, filo animato con o senza gas, questo video di Tecnista fa chiarezza:
Domande frequenti
Che filo usare per la saldatrice a filo?
Per l’acciaio con il gas, filo pieno ramato G3Si1 o ER70S-6 da 0,8 mm con miscela argon-CO₂. Senza gas, filo animato autoprotetto da 0,8–0,9 mm con la torcia sul polo negativo.
Che differenza c’è tra filo pieno e filo animato?
Il filo pieno è massiccio e ha bisogno del gas di protezione. Il filo animato è un tubetto pieno di polveri che creano da sole la protezione: niente bombola, ma più spruzzi e una scoria leggera da togliere.
Che diametro di filo scegliere?
Lo 0,8 mm copre quasi tutti i lavori da 1 a 4 mm. Lo 0,6 mm serve per la lamiera sottilissima, l’1,0 mm per spessori sopra i 4–5 mm. Per il filo animato il diametro più comune è lo 0,9 mm.
Cosa significa la sigla E71T-GS?
È la sigla AWS del filo animato: 7 indica la resistenza del deposito, 1 l’uso in tutte le posizioni, T che il filo è tubolare e GS che è pensato per una passata singola. Per i lavori in più passate si usano fili come l’E71T-11.
Si può usare il filo animato con il gas?
Solo quello progettato per il gas, come l’E71T-1. Il filo animato autoprotetto (GS o -11) va usato senza gas: aggiungere la bombola non lo migliora.
Il filo per saldatura scade?
Non ha una scadenza, ma si rovina con l’umidità: il filo pieno arrugginisce, quello animato assorbe acqua e poi fa porosità. Va conservato nel sacchetto chiuso, all’asciutto.
Che filo serve per saldare inox e alluminio a filo?
Per l’inox ER308LSi o ER316LSi con argon e 2% di CO₂ o di ossigeno. Per l’alluminio ER4043 o ER5356 con argon puro, rulli a U e guaina in teflon.
In pratica
Con il gas sull’acciaio, filo pieno G3Si1 o ER70S-6 da 0,8 mm, possibilmente in bobina da 5 kg. Senza gas, filo animato da 0,9 mm, ricordando che i GS sono per le passate singole. Per inox e alluminio, fili e gas dedicati. Prima di dare la colpa alla saldatrice, prova sempre il filo: un metro a terra dice molto. E quando lo riponi, tienilo all’asciutto.
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