In sintesi: per forare il ferro con un trapano a colonna da banco la misura da guardare è la velocità minima, non la massima: una punta da 13 mm nell’acciaio vuole circa 600 giri al minuto, nell’inox meno di 300. Per l’hobby bastano 450–500 W, mandrino da 13 mm e una corsa di 50 mm; per l’officina conviene una macchina in ghisa a cinghie con mandrino da 16 mm. Sotto trovi le misure che contano, una tabella dei giri per diametro e materiale, sei modelli reali scelti per profilo e quello che serve oltre al trapano.
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Un trapano a colonna non fa niente che un trapano a mano non provi a fare. La differenza è che lo fa bene: il foro esce dritto, alla profondità giusta, e la punta non si rompe al primo pezzo d’acciaio un po’ duro. Chi lo compra di solito se ne accorge alla prima serie di fori su un profilato: quello che con il trapano a mano era una lotta diventa un lavoro di pochi minuti.
Il problema è che le schede prodotto si somigliano tutte. Watt, laser, piano inclinabile. Le cose che decidono se una macchina fora bene il metallo, come i giri al minimo, la corsa del cannotto e la rigidità della colonna, spesso sono scritte in piccolo o non ci sono. Questa guida parte da lì. Se ti interessa capire anche cosa succede sotto la punta, c’è la guida alla foratura e maschiatura.
Le scelte in breve
| Se ti serve… | Modello | Perché |
|---|---|---|
| Spendere poco per legno e piccoli fori nel ferro | Einhell TC-BD 450 | 450 W, 5 velocità, piano inclinabile, ingombro ridotto |
| Forare il metallo con un budget basso | Einhell TC-BD 500 | 9 velocità che partono da 300 giri |
| Un kit pronto con morsa e laser | Scheppach DP16VLS | Morsa inclusa, 5 velocità, distanze dichiarate |
| Precisione e regolazione senza cinghie | Bosch PBD 40 | Velocità elettronica da 200 giri, display della profondità |
| Un banco da officina leggera | ENG PRO MA TC C16A | Struttura in ghisa, mandrino da 16 mm, 9 velocità |
| Un motore silenzioso per uso frequente | VEVOR 500 W a induzione | Motore a induzione, 5 velocità da 500 giri |
Come abbiamo scelto
Non abbiamo provato in officina ogni trapano a colonna in commercio e non lo diremo. I modelli sono scelti in base alle schede tecniche dei produttori e dei venditori: potenza, gamma di velocità, capacità del mandrino, corsa di foratura, struttura e dotazione. Abbiamo dato più peso ai dati che contano per il metallo, come i giri al minimo, e scritto “non indicato” dove un dato manca. I prezzi cambiano ogni settimana: li trovi aggiornati sui link.
A cosa serve un trapano a colonna (e quando non serve)
Il trapano a colonna è una macchina fissa: la testa con il motore scorre su una colonna verticale, la punta scende con una leva e il pezzo sta fermo su una tavola. Serve quando i fori devono essere perpendicolari, ripetibili o di diametro medio nel metallo, dove la mano non riesce a tenere la pressione costante. Con una morsa e un po’ di attenzione si fanno anche svasature, lamature per viti a testa cilindrica e fori per maschiatura.
Ci sono alcune alternative, e vale la pena conoscerle prima di comprare:
- il supporto a colonna per trapano a mano costa poco, ma ha giochi e il trapano a mano gira troppo veloce per i fori grandi nel ferro;
- il trapano radiale ha la testa su un braccio che ruota intorno alla colonna: si sposta la punta invece del pezzo, ed è la macchina giusta per pezzi grandi e pesanti in officina;
- il trapano magnetico si attacca con un magnete alla trave o alla lamiera: è quello della carpenteria, per forare dove il pezzo non si può portare al banco.
Le misure che contano
Quattro dimensioni dicono quasi tutto di un trapano a colonna. Nel disegno le trovi indicate sulla macchina.

- Sbraccio: è la distanza tra l’asse della punta e la colonna. Il doppio dello sbraccio è il diametro massimo del pezzo in cui puoi fare un foro al centro. Molti venditori indicano direttamente questo valore come “dimensione” della macchina, per esempio 8 pollici (circa 200 mm).
- Corsa del cannotto: quanto scende la punta con un solo colpo di leva. Sui modelli da banco economici è di circa 50 mm, su quelli da officina 80 mm o più. Con 50 mm forare un pezzo spesso significa abbassare la tavola a metà lavoro.
- Distanza massima tra mandrino e tavola: decide l’altezza massima del pezzo, morsa compresa. La morsa da sola si mangia 6–10 cm.
- Capacità del mandrino: 13 mm per quasi tutti i modelli da banco, 16 mm per quelli più robusti. Per fori più grandi nell’acciaio si passa per gradi o si usano punte a gambo ribassato, sapendo che la macchina deve avere coppia e giri bassi.
Sulle macchine più robuste il mandrino è montato su un cono Morse (di solito MT2), cioè un attacco conico normalizzato. Vuol dire che il mandrino si può sostituire con uno migliore o con punte a gambo conico, e che a fine vita non si butta la macchina.
La velocità minima conta più della massima
Ogni materiale si fora bene a una certa velocità di taglio, cioè a quanti metri al minuto il tagliente della punta scorre sul metallo. Con le punte in acciaio rapido (HSS) si sta intorno ai 25 m/min sull’acciaio dolce, ai 10 m/min sull’inox, a 60 m/min e oltre sull’alluminio. Dalla velocità di taglio si ricavano i giri con una formula semplice: giri al minuto = velocità di taglio × 1000 / (3,14 × diametro).
| Diametro punta | Acciaio dolce (25 m/min) | Ghisa (20 m/min) | Inox (10 m/min) | Alluminio (60 m/min) |
|---|---|---|---|---|
| 3 mm | 2.650 | 2.100 | 1.050 | oltre il massimo |
| 5 mm | 1.600 | 1.270 | 640 | 3.800 |
| 6 mm | 1.330 | 1.060 | 530 | 3.200 |
| 8 mm | 1.000 | 800 | 400 | 2.400 |
| 10 mm | 800 | 640 | 320 | 1.900 |
| 13 mm | 610 | 490 | 250 | 1.470 |
Valori indicativi in giri al minuto per punte HSS con lubrificante, arrotondati. Con punte al cobalto si può salire un po’, sull’acciaio da bonifica bisogna scendere. Per calcolarli su altri diametri c’è il calcolatore dei parametri di taglio, e la teoria è nella guida ai parametri di taglio.
La tabella dice una cosa che le schede non dicono: per i fori grandi nel ferro servono giri bassi. Una macchina che parte da 600 giri fora un 13 mm nell’acciaio al limite, e nell’inox lo brucia. Per questo, tra due trapani con la stessa potenza, è meglio quello che scende di più. Il grafico mette a confronto le curve dei materiali con le velocità minime dei modelli di questa guida.

Cinghie o elettronica
La maggior parte dei trapani a colonna cambia velocità spostando una cinghia tra pulegge a gradini, sotto un coperchio in cima alla testa. È un sistema semplice e robusto, che a giri bassi mantiene la coppia. Il difetto è la scomodità: per cambiare velocità si ferma la macchina, si apre il coperchio e si sposta la cinghia, e così si finisce per forare tutto alla stessa velocità.
I modelli a regolazione elettronica, come il Bosch PBD 40, si regolano con una manopola. Comodi e precisi, ma a giri molto bassi un motore piccolo con elettronica perde coppia più di uno con riduzione a cinghie. Per chi fora soprattutto legno, plastica e metallo sottile vanno benissimo. Per chi fa fori da 12–16 mm nel ferro tutti i giorni, meglio le cinghie e un motore a induzione, più silenzioso e longevo.
Tavola, morsa e fissaggio
La tavola deve potersi alzare, abbassare, ruotare e, sui modelli migliori, inclinare fino a 45°. Le cave a T o le asole servono a fissare la morsa, che è il vero accessorio indispensabile: un pezzo di metallo tenuto con la mano, quando la punta si pianta in uscita dal foro, gira con lei. La morsa con slitta a croce permette di spostare il pezzo di pochi decimi senza smontarlo, ed è comodissima per le serie di fori.
La macchina va fissata al banco con viti passanti. Un trapano a colonna appoggiato e basta, con un pezzo pesante in morsa, può ribaltarsi. Per verificare la precisione dopo il montaggio si può controllare l’eccentricità del mandrino con un comparatore centesimale su un perno rettificato: sui modelli economici qualche centesimo è normale, decimi interi no.
I 6 trapani a colonna che consigliamo
1. Einhell TC-BD 450: per cominciare spendendo poco
| Potenza | 450 W |
| Velocità | 5, da 600 a 2.650 giri/min |
| Mandrino | a cremagliera, punte da 1,5 a 13 mm |
| Profondità di foratura | 50 mm |
| Tavola | ruotabile di 90°, inclinabile fino a 45° |
È il trapano a colonna più semplice tra quelli che consigliamo e anche il più piccolo. Va bene per legno, plastica, alluminio e fori nel ferro fino a 8–10 mm. Ha la protezione antitrucioli ribaltabile e l’interruttore a sgancio di tensione, che evita la ripartenza dopo un blackout.
Il limite è il minimo a 600 giri: per i fori da 12–13 mm nell’acciaio la macchina è al limite, e l’inox spesso non lo fora bene. Per un uso da hobby misto legno e metallo resta una scelta sensata.
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2. Einhell TC-BD 500: il più adatto al metallo tra gli economici
| Potenza | 500 W |
| Velocità | 9, da 300 a 2.410 giri/min |
| Mandrino | a cremagliera, punte da 1,5 a 13 mm |
| Profondità di foratura | 50 mm |
| Tavola | ruotabile di 90°, inclinabile fino a 45° |
Poca differenza di prezzo dal fratello minore, ma una differenza che conta proprio per il ferro: nove velocità e un minimo di 300 giri. Con quel minimo il 13 mm nell’acciaio si fora alla velocità giusta e anche l’inox diventa lavorabile con punte al cobalto e un po’ di olio. Per chi compra un trapano a colonna soprattutto per la carpenteria leggera di casa, è il modello da cui partire.
Resta una macchina da banco leggera: corsa di 50 mm e struttura non pensata per lavorare tutto il giorno.
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3. Scheppach DP16VLS: il kit con morsa e laser
| Potenza | 500 W |
| Velocità | 5, da 600 a 2.650 giri/min |
| Mandrino | punte da 1,5 a 13 mm |
| Corsa di foratura | 50 mm |
| Distanze | mandrino-base 250 mm, mandrino-tavola 170 mm, base 190 × 290 mm |
| Dotazione | morsa, laser, tavola inclinabile a 45° |
Il pregio è la dotazione: arriva con la morsa, che altrimenti va comprata a parte, e con il laser a croce, utile per centrare i fori su pezzi tracciati. Il produttore dichiara tutte le distanze, cosa che non tutti fanno, e questo permette di capire subito che pezzi ci stanno.
Come per il TC-BD 450, il minimo a 600 giri lo rende più adatto a legno, alluminio e fori medi nell’acciaio che ai fori grandi nell’inox.
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4. Bosch PBD 40: precisione e velocità regolabile con una manopola
| Potenza | 710 W |
| Velocità | elettronica, 200–850 giri (1ª) e 600–2.500 giri (2ª) |
| Capacità di foratura | 13 mm nell’acciaio, 40 mm nel legno |
| Mandrino | autoserrante da 13 mm |
| Extra | display di velocità e profondità, laser, luce LED, guida parallela, morsetto rapido |
È un trapano a colonna diverso dagli altri: niente cinghie, due marce meccaniche e la regolazione elettronica della velocità con un display che mostra giri e profondità di foratura. Si cambia velocità in un secondo, quindi si fora davvero ogni diametro alla velocità giusta, e il minimo a 200 giri copre anche l’inox. Per chi fa modellismo, piccola meccanica e lavori di precisione su legno e metallo è il più comodo della selezione.
Da sapere: la colonna e la struttura sono quelle di una macchina da banco compatta, non da officina, e il mandrino autoserrante non si sostituisce come uno su cono Morse.
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5. ENG PRO MA TC C16A: struttura in ghisa e mandrino da 16 mm
| Potenza | 500 W |
| Velocità | 9, fino a 3.000 giri/min (minimo non indicato) |
| Mandrino | a cremagliera, fino a 16 mm |
| Struttura | in ghisa, trasmissione a cinghia |
| Tavola | 170 × 175 mm, girevole a 360°, inclinabile ±45° |
È il più “da officina” della lista: struttura in ghisa, trasmissione a cinghia su nove velocità, mandrino da 16 mm. Per chi fora spesso piatti e profilati è una base più solida dei modelli da hobby, con il manuale in italiano.
Nella scheda non abbiamo trovato la velocità minima né la corsa del cannotto: prima di acquistarlo per fori grandi nell’inox, conviene chiederle al venditore.
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6. VEVOR 500 W a induzione: per chi lo usa spesso
| Potenza | 500 W, motore a induzione |
| Velocità | 5: 500, 890, 1.400, 1.900, 2.500 giri/min |
| Corsa del mandrino | 50 mm, con fermo di profondità |
| Dimensione | 8 pollici (circa 203 mm) |
| Extra | luce LED, tavola inclinabile da 0 a 45° |
Il motore a induzione è più silenzioso e regge meglio le ore di lavoro rispetto ai motori a spazzole delle macchine più piccole. Le cinque velocità dichiarate sono precise e partono da 500 giri, adatte all’acciaio fino a 13 mm.
Per l’inox resta un po’ alto al minimo. È una buona macchina per chi fora spesso nel laboratorio di casa o in una piccola officina, ma l’assistenza è quella di un marchio che vende soprattutto online.
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Tabella di confronto
| Modello | Potenza | Velocità | Mandrino | Corsa | Regolazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Einhell TC-BD 450 | 450 W | 600–2.650 (5) | 13 mm | 50 mm | cinghia |
| Einhell TC-BD 500 | 500 W | 300–2.410 (9) | 13 mm | 50 mm | cinghia |
| Scheppach DP16VLS | 500 W | 600–2.650 (5) | 13 mm | 50 mm | cinghia |
| Bosch PBD 40 | 710 W | 200–2.500 | 13 mm | non indicata | elettronica, 2 marce |
| ENG PRO MA TC C16A | 500 W | fino a 3.000 (9) | 16 mm | non indicata | cinghia |
| VEVOR 500 W induzione | 500 W | 500–2.500 (5) | 13 mm | 50 mm | cinghia |
Dati dichiarati da produttori e venditori. “Non indicata” vuol dire che il dato non compare nella scheda italiana.
Cosa serve oltre al trapano
La macchina da sola fora male. La differenza la fanno la morsa, le punte e un po’ di lubrificante. Le punte per il ferro meritano una guida a parte: quelle in HSS rettificato vanno bene per l’acciaio dolce, per l’inox e gli acciai duri servono le HSS al cobalto (HSS-Co o HSS-E), e un set di qualità media dura molto più di uno economico con quattro volte le punte.
Il lubrificante allunga la vita della punta e migliora il foro: basta un olio da taglio in bomboletta o in pasta. Sull’alluminio va bene anche il petrolio bianco, sulla ghisa si fora a secco. Per sbavare e preparare i fori delle viti serve uno svasatore a 90°, e se il trapano ha il cono Morse un mandrino autoserrante di qualità è il miglior aggiornamento possibile. Per i fori da filettare, i diametri giusti sono nella tabella della guida alle filettature metriche ISO.
Accessori per il trapano a colonna
- Morsa con slitta a croce: per spostare il pezzo senza smontarlo
- Set di punte HSS al cobalto 1–13 mm: per acciaio e inox
- Olio da taglio: allunga la vita delle punte
- Set di svasatori a 90°: per sbavare e preparare le viti
- Mandrino autoserrante B16 con cono MT2: l’aggiornamento migliore se la macchina ha il cono Morse
- Occhiali di sicurezza EN 166: sempre, quando si fora
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Usarlo in sicurezza
- Niente guanti vicino alla punta che gira: se il guanto si impiglia, si porta dietro la mano. Gli occhiali invece sempre.
- Pezzo sempre in morsa o bloccato con morsetti, mai tenuto a mano, soprattutto con lamiere e pezzi piccoli.
- Chiave del mandrino tolta prima di accendere: alcune macchine hanno la chiave con molla di espulsione proprio per questo.
- Capelli raccolti, maniche strette, niente catenine.
- Trucioli tolti con un pennello o un gancio a macchina ferma, mai con le dita: quelli dell’acciaio tagliano come lame.
- In uscita dal foro, alleggerisci la pressione: è lì che la punta si pianta e il pezzo tende a girare.
Errori da evitare quando si compra
- Guardare solo i watt: per il metallo contano di più i giri al minimo e la rigidità.
- Ignorare la corsa: con 50 mm i pezzi spessi richiedono di spostare la tavola a metà foro.
- Dimenticare la morsa: senza, il trapano a colonna è pericoloso e impreciso.
- Usarlo come fresatrice: il mandrino a cono non è fatto per carichi laterali e può sfilarsi.
- Comprare punte economiche: una macchina buona con punte scadenti fora peggio di una economica con punte buone.
Per vedere come si fora il ferro nel modo giusto, con centratura, lubrificante e velocità, questo video è un buon punto di partenza:
Domande frequenti
Che differenza c’è tra un trapano radiale e uno a colonna?
Nel trapano a colonna la testa scorre solo in verticale e si sposta il pezzo sotto la punta. Nel radiale la testa sta su un braccio che ruota intorno alla colonna e scorre lungo di esso, quindi si sposta la punta: è la macchina per pezzi grandi e pesanti in officina.
A cosa serve un trapano a colonna?
A fare fori dritti, ripetibili e alla profondità giusta, soprattutto nel metallo, dove il trapano a mano non tiene la pressione costante. Con una morsa si usa anche per svasare, lamare e preparare i fori da filettare.
Quanti giri servono per forare il ferro?
Con punte HSS sull’acciaio dolce si lavora intorno ai 25 metri al minuto: circa 1.600 giri per una punta da 5 mm, 800 per una da 10 mm e 600 per una da 13 mm. Sull’inox bisogna scendere a meno della metà, con punte al cobalto e lubrificante.
Che potenza deve avere un trapano a colonna?
Per l’hobby bastano 450–500 W con mandrino da 13 mm. Più della potenza contano la velocità minima, la rigidità della struttura e la corsa del cannotto. Per fori frequenti fino a 16 mm nel ferro conviene una macchina in ghisa a cinghie.
Qual è la marca migliore di trapano a colonna?
Non ce n’è una sola. Per l’hobby Bosch, Einhell e Scheppach offrono modelli affidabili con assistenza in Italia. Per l’officina si guardano marchi specializzati in macchine utensili, con struttura in ghisa, cono Morse e ricambi disponibili.
Si può fresare con il trapano a colonna?
No, o solo per lavori leggerissimi. Il mandrino e il cono Morse sono fatti per carichi assiali: con i carichi laterali della fresatura il cono può sfilarsi e i cuscinetti si rovinano. Per fresare serve una fresatrice.
Cosa guardare nella scheda di un trapano a colonna?
Velocità minima e massima, numero di velocità, capacità del mandrino, corsa del cannotto, sbraccio, distanza tra mandrino e tavola, tipo di attacco del mandrino (meglio il cono Morse), inclinazione della tavola e presenza di cave per fissare la morsa.
Quale scegliere, in pratica
Se ti serve un trapano a colonna per il garage e forerai soprattutto ferro, il TC-BD 500 è il punto di partenza più sensato: costa poco più del TC-BD 450 ma scende a 300 giri. Se vuoi il kit pronto con morsa, c’è lo Scheppach DP16VLS. Se ti interessano precisione e comodità e lavori anche legno e plastica, il Bosch PBD 40 è il più facile da usare bene.
Per un’officina leggera, con fori frequenti fino a 16 mm, guarda l’ENG PRO MA TC C16A o il VEVOR a induzione. In ogni caso metti in conto una morsa decente e un set di punte al cobalto: sono quelli che fanno la differenza sul foro. Le altre lavorazioni da officina sono raccolte nella guida alle lavorazioni meccaniche.
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