In sintesi: una mola da banco da 150 mm con 250–350 W basta per affilare punte, scalpelli e utensili e per sbavare piccoli pezzi; per l’officina conviene una 200 mm da 500–900 W con motore a induzione. Più della macchina conta la mola montata: corindone normale (A) per l’acciaio, corindone bianco (WA) per affilare l’acciaio rapido, carburo di silicio verde (GC) per il metallo duro. Il poggiapezzo va tenuto a non più di 2 mm dalla mola e la velocità massima stampata sulla mola deve superare quella della macchina. Sotto trovi come si legge la sigla di una mola, i giri, la sicurezza e sei modelli reali.
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La mola da banco è uno di quegli attrezzi che si comprano per un motivo e poi si usano per cento. Si prende per affilare le punte del trapano e si finisce per sbavare ogni pezzo tagliato, ridare il filo a scalpelli e cacciaviti, togliere la ruggine con la spazzola, arrotondare spigoli. Proprio per questo conviene sceglierla bene: una macchina che vibra o una mola sbagliata rovinano gli utensili invece di affilarli.
Qui sotto ci sono i criteri tecnici che contano davvero, la spiegazione della sigla stampata sulle mole (quella che nessuno legge) e sei macchine reali, dalla piccola da hobby a quella da officina. Se ti interessa affilare le punte per ferro, i dettagli sugli angoli sono nella guida alle punte per ferro.
Le scelte in breve
| Se ti serve… | Modello | Perché |
|---|---|---|
| Affilare piccoli utensili spendendo poco | Einhell TC-BG 150 | Due mole da 150 mm, grana grossa e fine |
| Mola e spazzola per ruggine e sbavature | Einhell TC-BG 150 B | 350 W, mola K36 e spazzola a disco |
| Affilare coltelli e lame senza scaldarle | Einhell TC-WD 200/150 | Mola ad acqua lenta più mola a secco |
| Una 200 mm con motore a induzione | Scheppach SM200LB | 500 W, mola K36 e spazzola, luce LED |
| Una mola da lavoro di marca | Bosch Professional GBG 60-20 | 600 W, due mole da 200 mm |
| L’officina, con pezzi pesanti | Fervi 0554 | 900 W, mola e spazzola da 200 × 25 mm, 20 kg |
Come abbiamo scelto
Non abbiamo un banco di prova per misurare vibrazioni e durata, e non lo fingiamo. I modelli sono scelti sulle schede tecniche dei produttori: potenza, diametro e larghezza delle mole, giri, tipo di motore, dotazione e assistenza. Dove un dato non è dichiarato, lo scriviamo. I prezzi cambiano spesso e li trovi aggiornati sui link.
Mola da banco o smerigliatrice angolare?
Lavorano con lo stesso principio, ma fanno lavori diversi. La smerigliatrice angolare, il “flessibile”, si porta sul pezzo: taglia, sgrossa e leviga dove serve, anche su un cancello montato. La mola da banco sta ferma e si porta il pezzo alla mola, appoggiato a un poggiapezzo. Il controllo è molto maggiore, ed è per questo che si usa per affilare: angoli ripetibili, poco materiale tolto, superfici pulite. Chi lavora il metallo di solito finisce per avere entrambe.
Diametro, larghezza e potenza
- 150 mm è la misura da hobby: macchine leggere, da 150 a 350 W, adatte ad affilare punte, scalpelli, coltelli e a sbavare piccoli pezzi.
- 200 mm è la misura da officina: più superficie di lavoro, più inerzia, meno rallentamenti quando si preme. Di solito da 500 a 900 W.
- La larghezza della mola, 20 o 25 mm, decide quanto è largo l’utensile che si può affilare con un solo passaggio.
- Il foro della mola (12,7, 16, 20 o 32 mm) deve corrispondere all’albero della macchina. Molte mole di ricambio hanno anelli di riduzione.
Le mole da banco serie hanno un motore a induzione: silenzioso, con coppia costante e lunga durata. La potenza dichiarata va presa con un po’ di cautela. Alcuni produttori indicano la potenza assorbita, altri quella in servizio intermittente (la sigla S6 accanto ai watt): una 350 W “S6” non lavora ininterrottamente a 350 W.
Quanti giri fa una mola da banco
Quasi tutte girano tra 2.850 e 3.000 giri al minuto a vuoto, perché usano un motore a due poli alimentato a 50 Hz. Qualche modello arriva a 3.600. Il numero che conta però non è il giro, è la velocità periferica, cioè la velocità del bordo della mola: v (m/s) = 3,14 × diametro (mm) × giri / 60.000.
| Diametro mola | Giri al minuto | Velocità periferica |
|---|---|---|
| 150 mm | 2.950 | circa 23 m/s |
| 200 mm | 2.950 | circa 31 m/s |
| 200 mm | 3.600 | circa 38 m/s |
Ogni mola riporta la sua velocità massima di esercizio, per esempio 35 m/s, oppure i giri massimi. Deve essere uguale o superiore a quella della macchina: una mola da 200 mm per 35 m/s montata su una macchina da 3.600 giri lavora oltre il suo limite. Quando si compra una mola di ricambio, questo è il primo dato da controllare.
Come si legge la sigla di una mola
Sulle mole vetrificate c’è un’etichetta con una sigla tipo A 60 K 5 V. Sembra un codice da specialisti, ma dice tutto quello che serve sapere per scegliere la mola giusta. Il disegno riporta la sigla scomposta, insieme alle distanze di sicurezza.

| Parte della sigla | Cosa indica | Valori comuni |
|---|---|---|
| Abrasivo | il materiale dei grani | A corindone normale (acciaio), WA corindone bianco (acciaio rapido, utensili temprati), C carburo di silicio nero (ghisa, non ferrosi), GC carburo di silicio verde (metallo duro) |
| Grana | la dimensione dei grani: più alto il numero, più fine | 24–36 sgrossatura, 46–60 uso generale, 80–120 affilatura e finitura |
| Durezza | quanto il legante trattiene i grani | da A a H tenera, da I a P media, da Q a Z dura |
| Struttura | quanto sono distanziati i grani | numeri bassi chiusa, alti aperta |
| Legante | cosa tiene insieme i grani | V vetrificato per le mole da banco, B resinoide per i dischi da taglio |
La regola sulla durezza sembra al contrario, ma ha senso: per materiali duri si usa una mola tenera, che perde i grani consumati e ne scopre di nuovi, taglienti; per materiali teneri si usa una mola dura, che non si consuma troppo in fretta. Le mole grigie che arrivano con le macchine sono di solito corindone normale, grana 36 e 60: vanno bene per sbavare e sgrossare. Per affilare punte e utensili in acciaio rapido senza bruciarli conviene montare una mola bianca WA di grana 80–120, che taglia più fresca.
Le mole per acciaio non vanno usate su alluminio, rame e plastica: si impastano, scaldano e perdono capacità di taglio. Si lavora sulla fascia esterna e non sui fianchi delle mole piatte, che non sono fatti per carichi laterali.
Sicurezza: le distanze e le regole
- Poggiapezzo a 2 mm al massimo dalla mola. Se la distanza è maggiore, il pezzo può incastrarsi tra poggiapezzo e mola e romperla.
- Paraschegge superiore regolato vicino alla mola, a pochi millimetri: è lui che ferma i frammenti se la mola si rompe.
- Prova del suono prima di montare una mola vetrificata nuova: appesa a un dito e battuta leggermente con il manico di un cacciavite, deve dare un suono chiaro. Un suono sordo indica una crepa.
- Primo avvio stando di lato, lasciando girare la mola a vuoto per un minuto.
- Occhiali sempre, anche se la macchina ha gli schermi trasparenti.
- Niente guanti e niente maniche larghe vicino alla mola o alla spazzola, che possono trascinarli dentro.
- La mola va ravvivata quando è impastata o non è più rotonda, con un ravvivatore a punta diamantata. Una mola che “batte” vibra e rovina il filo degli utensili.
Le regole generali su occhiali, fumi e protezioni sono nella guida alla sicurezza in officina e in saldatura.
Le 6 mole da banco che consigliamo
1. Einhell TC-BG 150: la piccola per affilare
| Potenza | 150 W |
| Mole | due, Ø 150 mm, grana K36 e K60 |
| Dotazione | schermi protettivi, poggiapezzi, piedini in gomma |
È la mola da banco più semplice che consigliamo: due mole di grana diversa, una per sgrossare e una per rifinire, e un ingombro che sta su qualsiasi banco. Per affilare punte, scalpelli e forbici e per piccole sbavature è sufficiente.
Con 150 W rallenta subito se si preme forte: non è la macchina per sbavare profilati tagliati o sgrossare pezzi grossi.
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2. Einhell TC-BG 150 B: mola e spazzola
| Potenza | 350 W (servizio S6) |
| Giri a vuoto | 2.980 al minuto |
| Dotazione | mola Ø 150 mm grana K36 e spazzola a disco |
Al posto della seconda mola ha una spazzola metallica a disco, che per chi restaura attrezzi o pulisce bulloneria arrugginita è spesso più utile della mola fine. Il motore è più potente della TC-BG 150 e regge meglio la pressione.
Per affilare utensili in acciaio rapido conviene sostituire la mola K36 con una più fine, magari bianca.
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3. Einhell TC-WD 200/150: affilatura ad acqua e a secco
| Potenza | 250 W |
| Mole | Ø 200 mm ad acqua, lenta e fine; Ø 150 mm a secco, grossa |
| Corpo | in metallo, vaschetta antiruggine |
È una macchina diversa dalle altre: da un lato una mola larga che gira lenta immersa nell’acqua, dall’altro una mola normale a secco. La mola ad acqua affila senza scaldare, quindi senza rovinare la tempra di coltelli, scalpelli da legno e lame. La mola a secco serve per sgrossare o ripristinare un profilo rovinato.
Per sbavare il ferro tutto il giorno non è la scelta giusta, ma per chi affila molto è più versatile di una mola doppia classica.
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4. Scheppach SM200LB: la 200 mm con motore a induzione
| Potenza | 500 W, motore a induzione |
| Mole | mola 200 × 20 mm grana K36, spazzola metallica larga 16 mm |
| Dotazione | schermi parascintille trasparenti regolabili, luce LED |
Il salto alla misura da 200 mm si sente: più superficie, più inerzia, meno rallentamenti. Il motore a induzione da 500 W è adatto a un uso frequente nel laboratorio di casa, e la luce LED sopra la mola aiuta davvero a vedere il filo mentre si affila.
Ha una sola mola e una spazzola: per affilare con precisione va aggiunta una mola fine.
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5. Bosch Professional GBG 60-20: la mola da lavoro
| Potenza | 600 W |
| Giri a vuoto | 3.600 al minuto |
| Mole | due, Ø 200 mm, grana normale |
La linea professionale di Bosch, con due mole da 200 mm e 600 W. È la scelta per chi cerca una macchina da officina di un marchio con assistenza capillare e ricambi facili da trovare. Con 3.600 giri la velocità periferica è alta: per le mole di ricambio bisogna scegliere modelli dichiarati per almeno 40 m/s.
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6. Fervi 0554: la combinata da officina
| Potenza | 900 W, 230 V |
| Mole | mola Ø 200 × 25 mm, foro 20 mm; spazzola Ø 200 × 25 mm |
| Peso | 20 kg |
| Garanzia | 24 mesi |
Fervi è un marchio italiano di macchine e attrezzature per officina. La 0554 è una combinata pesante: 900 W, mola e spazzola larghe 25 mm, 20 kg di peso che tengono ferma la macchina anche quando si sbava un pezzo grosso. È la scelta per chi pulisce e sbava pezzi tutti i giorni.
Su Amazon la scheda è essenziale: per dettagli come i giri e la grana della mola conviene chiedere al venditore.
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Tabella di confronto
| Modello | Potenza | Diametro | Dotazione | Uso ideale |
|---|---|---|---|---|
| Einhell TC-BG 150 | 150 W | 150 mm | 2 mole K36 e K60 | affilatura leggera |
| Einhell TC-BG 150 B | 350 W (S6) | 150 mm | mola K36 e spazzola | ruggine e sbavature |
| Einhell TC-WD 200/150 | 250 W | 200 + 150 mm | mola ad acqua e a secco | coltelli e lame |
| Scheppach SM200LB | 500 W | 200 mm | mola K36 e spazzola, LED | laboratorio |
| Bosch GBG 60-20 | 600 W | 200 mm | 2 mole | officina |
| Fervi 0554 | 900 W | 200 mm | mola e spazzola da 25 mm | officina pesante |
Dati dichiarati dai produttori o dai venditori.
Cosa serve oltre alla macchina
Il primo acquisto da fare insieme alla mola da banco è un ravvivatore diamantato: le mole nuove spesso non sono perfettamente rotonde, e quelle usate si impastano. Poi una mola bianca di grana fine per affilare l’acciaio rapido e, se lavori utensili in metallo duro, una mola verde al carburo di silicio. Per affilare le punte con un angolo ripetibile esistono piccole guide da montare sul poggiapezzo.
Tieni vicino alla mola un barattolo d’acqua: le punte e gli utensili in acciaio al carbonio vanno raffreddati spesso, perché se diventano blu perdono la tempra. Fanno eccezione le placchette in metallo duro, che non vanno immerse da calde perché si creperebbero.
Accessori per la mola da banco
- Ravvivatore diamantato: per rimettere in squadra e pulire la mola
- Mola bianca WA da 150 mm: per affilare l’acciaio rapido senza bruciarlo
- Mola verde al carburo di silicio: per gli utensili in metallo duro
- Spazzola a disco per mola da banco: per ruggine e vernice
- Guida per affilare le punte: angolo ripetibile sul poggiapezzo
- Occhiali di sicurezza EN 166: sempre, anche con gli schermi
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Per vedere come si ravviva una mola che batte o si è impastata, questo video lo mostra bene:
Domande frequenti
Come scegliere una mola da banco?
Prima il diametro: 150 mm per affilare e piccoli lavori, 200 mm per l’officina. Poi la potenza (da 250–350 W in su per non rallentare), il motore a induzione, la robustezza del poggiapezzo e degli schermi. Infine la mola montata: grana grossa per sgrossare, fine e bianca per affilare l’acciaio rapido.
Quanti giri fa una mola da banco?
La maggior parte gira tra 2.850 e 3.000 giri al minuto a vuoto, qualcuna a 3.600. Più dei giri conta la velocità periferica: una mola da 200 mm a 2.950 giri ha il bordo a circa 31 m/s, e la mola montata deve essere dichiarata per una velocità uguale o superiore.
Che differenza c’è tra una mola da banco e una smerigliatrice angolare?
La smerigliatrice angolare si porta sul pezzo e serve per tagliare, sgrossare e levigare ovunque. La mola da banco sta ferma e si porta il pezzo alla mola appoggiandolo al poggiapezzo: il controllo è molto maggiore, ed è la macchina giusta per affilare.
Quali sono i diversi tipi di mole?
Si distinguono per abrasivo (corindone normale A per l’acciaio, corindone bianco WA per l’acciaio rapido, carburo di silicio C o GC per ghisa, non ferrosi e metallo duro), grana, durezza, struttura e legante. Per le mole da banco il legante è quasi sempre vetrificato (V).
A che distanza va messo il poggiapezzo?
A non più di 2 mm dalla mola, e va riavvicinato man mano che la mola si consuma. Se la distanza è maggiore il pezzo può incastrarsi tra poggiapezzo e mola, con il rischio di romperla.
Si può affilare un coltello con la mola da banco?
Sì, ma con la mola a secco veloce è facile surriscaldare la lama e rovinarne la tempra. Meglio una mola ad acqua lenta, oppure passaggi brevi con raffreddamento frequente in acqua e una mola di grana fine.
Si può molare l’alluminio sulla mola da banco?
Sulle mole normali per acciaio no: l’alluminio impasta la mola, la fa scaldare e le toglie capacità di taglio. Per l’alluminio si usano lime, dischi lamellari o mole specifiche.
Quale scegliere, in pratica
Se ti serve una mola per affilare ogni tanto punte e scalpelli, la TC-BG 150 basta; se vuoi anche la spazzola per la ruggine, la TC-BG 150 B. Per coltelli e lame, la TC-WD 200/150 con la mola ad acqua è la più adatta.
Per un laboratorio dove la mola si usa tutti i giorni, sali alla misura da 200 mm: lo Scheppach SM200LB con motore a induzione, la Bosch GBG 60-20 per un marchio da lavoro, la Fervi 0554 per l’officina pesante. E qualunque sia la macchina, cambia la mola in base al lavoro: è lì che si gioca la qualità dell’affilatura. Le altre attrezzature per l’officina sono raccolte nella guida alle lavorazioni meccaniche.
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