Codifica inserti ISO 1832: come leggere CNMG, WNMG, DCMT e scegliere la geometria

In breve

Una sigla come CNMG 120408 si legge per posizioni. C è la forma, rombica a 80°; N l’angolo di spoglia inferiore, 0°, quindi un inserto negativo a due facce; M la classe di tolleranza; G il tipo, con foro di fissaggio e rompitruciolo sulle due facce. Seguono tre numeri: 12 è la lunghezza del tagliente, circa 12,9 mm su un C; 04 lo spessore, 4,76 mm; 08 il raggio di punta, 0,8 mm.

Il raggio di punta decide la rugosità: in teoria l’altezza del profilo è h = f² / (8 × r), con avanzamento f in mm/giro e raggio r in mm[1]. Con 0,2 mm/giro e raggio 0,8 mm vengono 6,25 µm, che in Ra sono circa 1,25 µm secondo le tabelle teoriche dei produttori[2]. Un raggio grande regge avanzamenti più alti, uno piccolo spinge meno sul pezzo e vibra meno.

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La sigla stampata sulla scatola di placchette dice quasi tutto di quell’inserto: forma, angolo di spoglia, tolleranza, sistema di fissaggio, dimensioni e raggio di punta. La codifica è la ISO 1832 ed è la stessa per tutti i produttori, quindi una volta capita si legge qualsiasi catalogo.

Scelta la geometria, il grado giusto dipende dal materiale: lo trovi nella classificazione ISO P, M, K, N, S, H. I parametri di partenza si verificano poi con il calcolatore.

I campi della sigla ISO 1832: cosa significa ogni carattere

La normativa prevede una struttura divisa in posizioni fisse, ciascuna assegnata a un parametro geometrico o costruttivo specifico. Le prime quattro posizioni sono lettere e definiscono la morfologia macroscopica; i successivi numeri definiscono le dimensioni esatte. Il raggio di punta, cioè le ultime due cifre, determina direttamente la rugosità superficiale ottenibile e la resistenza agli sforzi radiali.

Struttura della Sigla — Esempio: C N M G 12 04 08
PosizioneElemento GeometricoEsempioSignificato Operativo
1ªForma Geometrica EsternaCRombica con angolo di 80° al vertice. Equilibrio tra robustezza e accessibilità laterale.
2ªAngolo di Spoglia InferioreNAngolo 0° (neutro). Facce parallele, inserto invertibile: raddoppia i taglienti disponibili.
3ªTolleranza di ProduzioneMLa classe più comune sugli inserti sinterizzati per tornitura; G ed E sono più strette, per inserti rettificati.
4ªSistema di Fissaggio e RompitrucioloGForo cilindrico di bloccaggio con rompitruciolo su due lati.
5ªLunghezza del Lato Tagliente12Lunghezza del tagliente, circa 12,9 mm su un C. Limita la profondità di passata.
6ªSpessore dell’Inserto044,76 mm. Spessore maggiore = maggiore resistenza agli urti in tagli interrotti.
7ªRaggio di Punta (Corner Radius)080,8 mm. Bilancia tenuta meccanica e qualità superficiale. Il più usato in tornitura generale.

Le forme di inserto più usate in tornitura

In tornitura si usano soprattutto quattro forme. La forma dell’inserto determina l’inclinazione del cuneo e la libertà di lavorare vicino a spalle o di penetrare frontalmente. La differenza tra un rombo da 80° e uno da 35° non riguarda solo la geometria: cambia la distribuzione degli sforzi radiali e assiali, e quindi il rischio di vibrazioni su pezzi lunghi o a sbalzo. Per capire l’impatto dell’usura della geometria nel tempo, consulta la guida dedicata.

Forme di Inserti più Comuni: Quando e Perché Usarle
Lettera / AngoloNomeVantaggiAmbito d’Elezione
C (80°)Rombico tozzoEquilibrio tra robustezza e accessibilità laterale per tornitura longitudinale e sfacciatura.Sgrossatura universale. Standard de facto per la famiglia CNMG.
W (80°)Trigono esagonaleTre angoli operativi (sei taglienti sui bifacciali) contro i due della serie C. Costo per tagliente ridotto.Sgrossature medie dove la gestione del costo utensile è prioritaria.
D (55°)Rombico strettoI fianchi più stretti permettono di copiare profilature e scavare sottosquadri senza tallonare.Finitura con contornature sagomate. Famiglia DNMG o DCMT.
V (35°)Rombico affilatissimoMassima libertà di accesso: penetra in coni chiusissimi e spazi angolari molto ristretti.Finitura e profilatura ad alta precisione. Resistenza al vertice molto ridotta.

Il raggio di punta: rugosità e spinta radiale

Il valore del raggio di punta — comunemente 02, 04, 08, 12 (in decimi di mm) — influisce su due aspetti diametralmente opposti: la stabilità meccanica durante carichi elevati e la rugosità impressa sulla superficie. Un raggio generoso (R1,2) garantisce maggiore lunghezza di corda di contatto e sopporta avanzamenti elevati. Tuttavia distribuisce le spinte prevalentemente in direzione radiale: su alberi sottili o spallamenti flessibili può innescare la vibrazione del pezzo. Passare a un raggio da 0,4 mm abbatte i carichi radiali e stabilizza la lavorazione, al costo di passate più leggere.

Consiglio pratico: Quando non riesci a rientrare in una tolleranza per via delle vibrazioni, il primo intervento da fare è abbassare il raggio di punta dell’inserto, non ridurre la velocità. Un raggio più piccolo riduce la spinta radiale e spesso risolve il problema in pochi minuti, senza riprogrammare il ciclo. Usa il calcolatore CNC per rivedere i parametri dopo il cambio inserto.

Gli inserti più comuni

Prima di comprare controlla che la sigla corrisponda al tuo portautensile e che il grado sia adatto al materiale.

  • CNMG 120408: rombo 80°, negativo: sgrossatura e semifinitura
  • WNMG 080408: trigono 80°, sei taglienti: costo per tagliente basso
  • DCMT 11T304: rombo 55°, positivo: profilatura e finitura
  • VCMT 160404: rombo 35°: profili stretti e finitura leggera

Come scegliere gli inserti →I migliori set di inserti

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Domande frequenti sulla codifica ISO

Cosa significa il raggio di punta 08 in un inserto CNMG 120408?

Il valore 08 indica un raggio di punta di 0,8 mm. È il raggio più usato in tornitura perché bilancia bene la tenuta meccanica con la qualità superficiale. Raggi più piccoli (0,2 mm) abbassano la spinta radiale su pezzi sottili; raggi più grandi (1,2 mm) reggono avanzamenti più elevati in sgrossatura pesante.

Quando conviene usare un inserto con forma V (35°) invece di un C (80°)?

La forma V (rombica a 35°) ha il vertice molto acuto: permette di penetrare in coni chiusissimi, canali profondi e spazi angolari ristretti impossibili per la forma C. Il prezzo è una resistenza meccanica al vertice molto ridotta: se ne usa solo in finitura leggera, mai in sgrossatura.

Fonti

  1. Formulas for turning: theoretical finished surface roughness – Mitsubishi Materials
  2. How to achieve good component quality in turning – Sandvik Coromant

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